Se il gioco è la vostra passione visitate il
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Questo è uno dei giochi ai quali sono maggiormente legato, perchè rappresenta quello che per me è lil gioco "ideale", un gioco semplice, ma non banale, che può essere giocato da chiunque. Originariamente pubblicato da Kidultgame, "Coyote" è stato stampato in diverse edizioni in giro per il mondo, anche con un titlo diverso, come "POW-WOW", pubblicato da Ravensburger. Rispetto alla prima versione, Ravensburger apportò alcune modifiche, senza però stravolgere il concetto di base. Ogni giocatore riceve segretamente una carta che viene posta sulla fronte, trattenuta da una fascia. Il valore indicato sulla carta viene visto da tutti tranne che dal "proprietario". Lo scopo consiste nel dichiarare un punteggio che non sia mai superiore alla somma dei valori delle carte di tutti i giocatori. Chi è di turno dichiara un punteggio e il giocatore alla sua sinistra deve decidere se dubitare di questa dichiarazione oppure ritenere possibile farne un'altra, purchè superiore. Quando un giocatore dubita si conta il punteggio di tutte le carte e si vede se la dichiarazione fatta era superiore o meno al totale, determinando quale dei due giocatori dovrà ricevere una penalità, rappresentata da un gettone dotato di velcro da appuntare sulla fascia del perdente. La presenza di alcune carte speciali capaci di alterare in modo inaspettato il risultato finale rende il gioco particolarmente imprevedibile. Tutti infatti sono in grado di farsi un'idea approssimata del totale, ma ciascuno sa che una sola carte sèeciale può portare completamente fuori strada e proprio quella carta potrebbe essere sulla sua fronte. Inutile dire che le possibilità di bluff sono praticamente infinite e che una discreta dose di faccia tosta è essenziale per far nascere nei nostri avversari la convinzione di avere sulla fronte la più fetente delle carte in circolazione.
Coyote è un perfetto "party game" che non richiede alcuno spazio sul tavolo. In teoria è possibile giocare a Coyote anche mentre si sta mangiando ed è per questo motivo che il gioco viene utilizzato spesso nei boadgame cafè, luoghi dove ci si incontra non solo per bere qualcosa, ma anche e forse soprattutto per giocare. Se nella scatola di base ci sono 6 fasce, unendo due confezioni si può tranquillamente giocare anche in 10 o 12.
Nel 2006 Pow Wow ha vinto il premio "Spiele Hits" nella categoria "für viele" (per tanti), che viene assegnato dalla giuria dello "Spiel der Spiele", l'equivalente austriaco del Gioco dell'Anno (Spiel des Jahres). Diversamente dallo Spiel des Jahres, quello austriaco prevede sei premi suddivisi per categorie che fanno da contorno al premio principale. La prima edizione del gioco, quella intitolata Coyote, pubblicata da Kidultgame e illustrata da Angelo Zucca, entrò invece nella lista dei giochi consigliati dalla giuria dello Spiel des Jahres nel 2004 e al secondo posto del Japan Boardgame Award per i giochi stranieri, nello stesso anno.
Nel 2010 Coyote viene ristampato, tornando al suo "look" originario, ma illustrato da Chiara Vercesi.


Dall'alto al basso le tre evoluzioni principali del gioco. Quella originale, illustrata da Angelo Zucca, la versione Ravensburger e per finire l'edizione Oliphante, illustrata da Chiara Vercesi