Se il gioco è la vostra passione visitate il
Musée Suisse du Jeu
DUST è una storia di fantascienza che riscrive le vicende legate alla seconda guerra mondiale e al successivo periodo della guerra fredda, rifacendosi ad alcuni episodi storicamente accaduti, ma ammantati dal mistero. Tutto ha inizio nel 1938 quando la nave Schwabenland torna in Germania, al termine di una spedizione scientifica al polo sud, portando con sè una scoperta sensazionale. Si tratta di una navetta aliena e del suo pilota, miracolosamente illeso dopo lo schianto al suolo. Potete immaginare uno scenario più apocalittico di una tecnologia aliena in mano al potere nazista? E' proprio da questo possibile incubo che si sviluppa il mondo di DUST, un mondo fatto di armi incredibili, ma anche di esperimenti scientifici ai limiti della pura follia umana, così come di eroi che combattono per fare in modo che l'incubo non diventi mai realtà. Questo è il tema della serie a fumetti ideata da Paolo Parente, il celebre illustratore.
Ogni esercito dispone di nuove armi fantascientifiche alcune delle quali simili a veri e propri mech da combattimento. Anche gli aerei hanno forme che ricordano più delle piccole navicelle aliene che non i primi caccia a reazione.
Nel gioco, la situazione strategica è quella creatasi in quello che
sarebbe l'immediato dopoguerra che in realtà diventa una sorta di inizio
di una terza Guerra Mondiale, combattuta da 6 grandi potenze il cui obiettivo
è quello di entrare in possesso delle fonti di energia aliene, disseminate sul pianeta.
Ogni giocatore dovrà guidare la propria fazione alla conquista del potere, in una lotta nella quale le classiche alleanze di storica memoria sono state sostituite da una situazione geopolitca del tutto nuova. Nella confezione sono contenuti oltre 800 pezzi, suddivisi in unità militari e Centri di Produzione e il gioco è stato pensato e sviluppato con un particolare occhio di riguardo verso tutti i grandi appassionati di strategia militare.

Lo sviluppo di un gioco di questo genere richiede uno straordinario impegno, soprattutto per coordinare il lavoro di molte persone sparse un po' in tutto il mondo. La società produttrice è basata in Cina, ma il gioco è stato pensato per essere distribuito in tutto il mondo e infatti uscirà in almeno 5 lingue. Tutto questo comporta un lavoro di editing e playtesting che coinvolge persone di diversi paesi ciascuna delle quali può avere diverse attitudini, senza contare le esigenze di mercati spesso tanto diversi fra di loro. Abbiamo quindi pensato che potesse essere interessante fornirvi una sorta di "backstage" di quello che accade in una produzione di questo tipo.
Paolo Parente